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chiese medioevali entro le mura rione trevi

 

In questa pagina:

Chiese medioevali di Roma


Rione II Trevi
S. Maria in Trivio
S. Maria in Via
S. Nicola de Portiis

Altre chiese entro le Mura
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Nota
In questa sezione sono descritte le chiese entro le Mura di Roma che ancora conservano cospicui resti medioevali a loro pertinenti già in origine. Le singole descrizioni privilegiano gli aspetti storici e artistici medioevali, mentre tralasciano la storia e le opere posteriori. Sono qui escluse: le chiese fuori le Mura; le chiese rifatte in età moderna; le chiese medievali scomparse; le chiese nel Vaticano; le basiliche maggiori.


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Il sito di Roma Medioevale

A cura di
Fabrizio Alessio Angeli
Elisabetta Berti

© 2001-2012 Roma (I)
Associazione SestoAcuto
Tutti i diritti riservati

Salvo diversa indicazione,
tutti i testi e le fotografie
sono dei curatori.

Questa pagina è stata aggiornata il 16.09.2007

S. Nicola de Portiis (Via dei Lucchesi)
La cinquecentesca chiesa di S. Croce e Bonaventura dei Lucchesi ingloba una piccola chiesa medioevale dedicata a S. Nicola di Bari, costituita da due edifici di culto sovrapposti. Segnalata per la prima volta alla fine del sec. XII, la chiesa inferiore di S. Nicola rimase attiva come luogo di culto almeno fino al sec. XIV, come fanno supporre gli affreschi trecenteschi ivi conservati. In un'epoca imprecisata, a questo primo edificio se ne sovrappose un altro costituito da un'unica aula quadrangolare. L'esterno, fatta eccezione per la facciata, si distingue ancora chiaramente, addossato alle strutture più recenti, in un cortile al n. 21 di via della Dataria. È caratterizzato da una cornice con mensolette di pietra racchiusa fra due file di mattoni tagliati a denti di sega. La chiesa risulta di frequente indicata con il nome di S. Nicola de Portiis. Il particolare toponimo sembra essere in relazione con la famiglia dei Porzi, che in epoca medioevale aveva case nella zona. Nel 1575 la chiesa superiore venne ricostruita per volontà di Gregorio XIII (1572-1585) e dedicata a S. Bonaventura; la chiesa superiore del primitivo complesso veniva inglobata nel nuovo edificio come coro. La chiesa subì molti rifacimenti nella seconda metà del sec. XVII e ancora nel 1736 e nel 1859-1863. Nel 1897 la chiesa passò alle Suore di S. Maria Riparatrice che tuttora lo detengono. Dalla attuale sacrestia si raggiunge, tramite un corridoio, un vasto ambiente rettangolare a ridosso dell'abside, che corrisponde all'antica chiesa superiore di S. Nicola de Portiis. Dallo stesso corridoio, si può accedere mediante una botola e una scala, alla chiesa inferiore. Poggiato su murature di epoca romana, questo ambiente è a due navate di differente ampiezza, spartite da quattro archi a tutto sesto poggianti su pilastri. La navata maggiore (a destra) è occupata da due pilastri costruiti nel corso dei restauri ottocenteschi per sostenere la volta pericolante. La navatella di sinistra, spartita da tre archi trasversi, reca tracce consistenti di decorazione pittorica: sul primo pilastro a destra sono i resti di un affresco raffigurante il Crocefisso, fra la Vergine e S. Giovanni; sulla parete opposta è un S. Cristoforo. Anche negli intradossi degli archi si individuano resti di decorazione: un tondo con l'Agnello Mistico, un clipeo con Cristo Benedicente, un Angelo Annunziante - cui corrisponde sul lato opposto una Vergine Annunciata - e altre tracce ormai praticamente illeggibili. Tutti gli affreschi sembrano databili tra la fine del XIII e il XIV e denotano legami con i modi figurativi di Pietro Cavallini.

 

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S. Maria in Trivio (Via dei Crociferi)
La chiesa di S. Maria in Trivio, eretta secondo la tradizione nel sec. VI come oratorio annesso allo xenodochio (ospedale) costruito dal generale bizantino Belisario, fu completamente rifatta nel 1575. Nel lato destro della chiesa è murata un'epigrafe, su lastra marmorea di circa m. 2 x 0,2, che, sia per la scrittura sia per la metrica (il testo è in distici leonini), è datata agli inizi del XII secolo: + Hanc vir patricius Vilisarius Urbis amicus / ob culpe veniam condidit ecclesiam / hanc hic circopedem sacram qui ponis in edem / ut miseretur eum sepe precare deum / ianua haec est templi domino defensa potenti.

 

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S. Maria in Via (Via di S. Maria in Via)
Menzionata già nel 955, la chiesa di S. Maria in Via fu riedificata nel 1491. la chiesa è famosa per la Cappella del Pozzo eretta per ospitare l'immagine della Madonna rinvenuta nel 1256 - secondo la tradizione - tra le acque sgorganti di un pozzo ancora visibile a destra dell'altare. L'immagine sacra è un frammento di un dipinto su tegola del XIII-XIV secolo.

 


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