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cencio camerario catalogo delle chiese di roma

 

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Mariano Armellini, Il Catalogo di Cencio Camerario (sec. XIII)

Cencio Camerario (sec. XIII), Catalogo delle chiese di Roma,

titolo
Il sito di Roma Medioevale

A cura di
Fabrizio Alessio Angeli
Elisabetta Berti

© 2001-2012 Roma (I)
Associazione SestoAcuto
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Questa pagina è stata aggiornata il 09.09.2007

Mariano Armellini, Il Catalogo di Cencio Camerario (sec. XIII),
Estr. da: Mariano Armellini, Le chiese di Roma dalle loro origini al secolo XVI, Roma 1887, pp. 42-44

Il più antico ed importante catalogo delle chiese di Roma è quello che fu compilato da Cencio Camerario, poi Onorio III nel suo celebre Liber censuum. La origine di questo famoso libro risale all’epoca di Lucio III che ne affidò l'incarico ad un chierico della chiesa romana di nome Albino. Quell’ampio catalogo dei censi fu compiuto dal famoso Cencio Savelli, camerlengo della chiesa romana, durante I pontificati di Clemente III e di Celestino III, il quale alla sua volta levato alla sede di s. Pietro prese il nome di Onorio III. In quel codice il Camerario registrò le rendite della chiesa provenienti dai contributi di tutta la cristianità, I quali, benché assai tenui, pure producevano una somma grandissima, colla quale il papa provvedeva agli interessi di Roma e della Chiesa, riversandola per tutta la Cristianità. In quel prezioso codice non solo troviamo trascritti i contratti degli affitti fino dall’ottavo e nono secolo, ma eziandio le donazioni ed i privilegi accordati dai re franchi, ed i trattati stipulati con i Normanni. Ivi pure si contiene l'Ordo romanus, cioè il rituale della chiesa romana contenente l'ordine delle cerimonie e dei riti adoperati in occasione deile solenni processioni papali, dei possessi pontifici, delle feste principali ecclesiastiche, di quelle che si facevano per l'elezione e per la consacrazione del papa o dei vescovi, e le solennissime per la coronazione dei re e degli imperatori. A questo rituale vien dato nel codice di Cencio il nome Ordo Romanus e tutto il libro porta il titolo: Incipit liber censuum Rom. eccl. a Centio Camerario compositus secundum antiquorum patrum Regesta et rnemoralia diversa. Anno Incarnation. Domini MCXCII, Pont. Celestini pp. III, anno II. Il Mabillon pubblicò parecchi di questi ordines tra i quali di sommo interesse è da reputare per la storia dei riti sacri quello di Benedetto canonico di s. Pietro, ai tempi di Innocenzo II.
Ora nell’Ordo di Cencio v’ha esattamente notato il presbiterio che nelle principali solennità dell'anno il papa assegnava a tutte le cbiese della città le quali per questo troviamo ivi catalogate. Denominavasi con la parola presbiterium una largizione di denaro che Roma papale nella sua grandiosità soleva fare più volte nell’anno nelle feste religiose, distribuzioni che sono una delle caratteristiche speciali della città eterna; alle quali aggiungevansi talvolta quelle dei viveri. Così, per es., a tutti gli addetti alla corte pontificia, fino al pontificato di Pio VII, toccava più volte all'anno la parte di palazzo, la quale più anticamente comprendeva o l'intero vitto o parte di quello; uso che richiama alla mente la costumanza romana della distribuzione delle sportule osservato anche dai cristiani nelle loro agapi, e quello dell’offerta delle primizie per gli alimenti del clero. Nelle liste delle spese giornaliere del palazzo pontificio, troviamo fino a tutto il secolo XVI, le note dei numerosi provvisionati familiari di palazzo, ai quali oltre la paga in denaro si dava tutto il vitto, ovvero tutto il companatico. Ad altri si distribuiva questo ogni mese ecc., prattica che si teneva anche con tutti i corpi morali della città, per es. col collegio universitario, ai componenti il quale si fornivano perfino le legna; coi membri dei sodalizi religiosi, confraternite, ecc., ove anche oggi rimane in vigore la distribuzione della cera e del pepe ecc.
Ma per tornare al nostro presbiterio, uno dei più solenni era quello che distribuivasi nel secondo giorno di Pasqua, giorno in cui aveva luogo la festa degli archi e dei turiboli. La ricorderò brevemente, valendomi delle parole stesse del rituale.
All’alba di quel giorno, cioè del lunedì dopo la Pasqua di Resurrezione, il papa preceduto da tutti gli ordini palatini, discendeva nel portico vaticano ai piedi del quale trovava un cavallo non faleratum, e si conduceva nell’interno della basilica. Quivi, celebrata solennemente la messa, s’avviava con tutta la corte al Laterano. Non appena il papa era salito in sella, che il siniscalco, il quale lo seguiva, gettava fra la moltitudine più manate di danaro, onde agevolare la strada alla processione papale; ut sic multitudo populi qui impedimentum praestat Domino Papae removeri possit denariis ipsis colligendis intendens. Giunta la processione ed il papa presso la Torre di Stefano di ser Pietro, che era sul principio del Parione, luogo che corrisponderebbe vicino a Monte Giordano, uno dei curiali del papa, che s’era già da prima su quella torre allocato, dall’alto della medesima gettava nuovo denaro, per la stessa cagione, e questo getto si rinnovava non lungi di là ad palatium Cenci Muscae in punga (sic) in via de papa. Dinnanzi alla Chiesa di s. Marco si rinnovava per la quarta volta il gettito del denaro sopra la moltitudine, e poi un'altra aveva luogo dinnanzi la Chiesa di s. Martino presso al Foro dal cui palazzo annesso uno della curia gettava nuovo denaro. Presso la Torre di ser Pietro nel Parione, gli ebrei colla loro schola acclamavano al. papa, ed un rabbino alla testa della sinagoga presentava al papa il rotolo del Pentateuco misteriosamente velato, ed il papa preso il rotolo lo restituiva al rabbino porgendoglielo a rovescio dicendogli che egli onorava la legge, ma nel tempo stesso riprovava l'intelletto e la caparbietà degli ebrei che aspettavano il futuro Messia, dopo di che il camerlengo donava al rabbino 20 soldi provvisini. In tutta la strada percorsa dal papa dal Vaticano al Laterano, e che perciò diceasi via papae, e che noi romani anche oggi chiamiamo e chiameremo via papale, erano stati innalzati archi d’onore a spese ed a cura dei cittadini appartenenti alle classi nobili di Roma, e nel tempo stesso clerici omnes romani appartenenti a tutte le chiese della città, agitando dei turiboli fumanti d’incenso si presentavano al papa: ed in premio di tale onore reso al papa, si distribuivano a quei primari cittadini 35 libre e mezza di provisini, ed ai chierici 13 libre e mezza della stessa moneta. Giunto poi il papa nel Laterano, e deposito regno, cioè la tiara, entrava nel palazzo accompagnato dal primicerio e dal secondicerio, poi di là condottosi nel triclinio leoniano aveva luogo il convito, finito il quale il papa scendeva nella annessa basilica, dove celebrati i tre vesperi et propinato clareto, gustato cioè del vino così appellato, ad propria revertebatur.

 

titolo

Cencio Camerario (sec. XIII), Catalogo delle chiese di Roma, Ed. M. Armellini, Le chiese di Roma dalle loro origini al secolo XVI, Roma 1887, pp. 45-49
Digitalizzazione: Fabrizio Alessio Angeli - Elisabetta Berti
N.B.: La numerazione è stata aggiunta dai curatori.

 

Hoc est presbyterium, quod datur presbyteris Romanis pro thuribulo.
1. Ecclesiae beati Petri: VIII sol.
2. S. Mariae Majori: IV sol.
3. S. Joanni Lateranensi: IV sol.
4. S. Laurentio in Lucina: IV sol.
5. S. Marcello: II sol.
6. SS. Apostolis: II sol.
7. S. Marco: II sol.
8. S. Laurentio in Damaso: II sol.
9. S. Apostolo Petro ad Vincula: II sol.
10. S. Martino in Montibus: II sol.
11. S. Virgini Praxedi: II sol.
12. S. Eusebio: II sol.
13. S. Pontianae: II sol.
14. S. Vitali: II sol.
15. S. Susannae: II sol.
16. S. Cruci: II sol.
17. S. Stephano in Caeliomonte: II sol.
18. SS. Joanni e Paulo: II sol.
19. S. Priscae: II sol.
20. S. Sixto: II sol.
21. S. Nereo: II sol.
22. S. Balbinae: II sol.
23. S. Clementi: II sol.
24. S. Anastasiae: II sol.
25. S. Cyriaco: II sol.
26. S. Sabinae: II sol.
27. SS. Petro et Marcellino: II sol.
28. S. Mariae in Transtiberim: II sol.
29. S. Crysogono: II sol.
30. S. Caeciliae: II sol.
31. S. Mariae in Dopnica: II sol.
32. S. Luciae in Septem Soliis: XVIII den.
33. S. Mariae Novae: XVIII den.
34. S. Luciae in Silice: XVII den.
35. S. Vito XVIII den.
36. S. Gosmato: XVIII den.
37. S. Adriano: XVIII den.
38. SS. Sergio et Bacco: XVIII den.
39. S. Theodoro: XVIII den.
40. S. Georgio ad Velum Aureum: XVIII den.
41. S. Mariae Scholae Graecae: XVIII den.
42. S. Mariae de Porticu: XVIII den.
43. S. Nicolao de Carcere: XVIII den.
44. S. Angelo Piscium Venditorum: XVIII den.
45. S. Agatae: XVIII den.
46. S. Mariae in Via Lata: XVIII den.
47. S. Mariae in Aquiro: XVIII den.
48. S. Eustachio: XVIII den.
49. S. Laurentio in Miranda: II sol.
50. Monasterio Palladii: II sol.
51. Monasterio s. Agathae: II sol.
52. SS. Quatuor: II sol.
53. S. Caesario Graecorum: II sol.
54. S. Mariae in Monasterio: II sol.
55. Monasterio Dominae Rosae: II sol.
56. S. Trinitatis Scotorum: II sol.
57. Monasterio de Villa: XVIII den.
58. Monasterio S. Pancratii: II sol.
59. S. Blasio Gatrusecuta: II sol.
60. S. Blasio: XVIII den.
61. S. Mariae in Capitolio: II sol.
62. S. Vincentio: XVIII den.
63. S. Sergio Palatii Caruli: XII den.
64. S. Stephano Nuxino: XII den.
65. S. Salvatori Torrionis VI den.
66. S. Zenoni: VI den.
67. S. Martino Bergariorum: VI den.
68. S. Justino: VI den.
69. S. Peregrino: VI den.
70. S. Egidio: VI den.
71. S. Gregorio de Curtina: VI den.
72. S. Laurentio Piscium: VI den.
73. S. Martino de Curtina: VI den.
74. S. Salvatori Coxae Caballi: VI den.
75. S. Michaeli: VI den.
76. S. Mariae Saxia: XII den.
77. S. Mariae Traspontinae: VI den.
78. S. Abbacyro: XII den.
79. S. Salvatori Miliciarum: VI den.
80. S. Nicolao Funariorum: VI den.
81. S. Andreae Inde: VI den.
82. S. Mariae Canapariae: VI den.
83. S. Mariae de Guinizzo: VI den.
84. S. Mariae de Macello: VI den.
85. S. Mariae Arcus Aurei: VI den.
86. SS. Petro et Marcellino Suburae: VI den.
87. S. Andreae Transtiberim: VI den.
88. S. Marie in Turri Transtiberim: VI den.
89. S. Bonosae: VI den.
90. S. Laurentio de Piscinula: VI den.
91. S. Maria in Cappella: VI den.
92. S. Benedicto de Pescinula: VI den.
93. S. Salvatori Pedemotis: XII den.
94. S. Agathae Transtiberim: VI den.
95. S. Stephano Inde: VI den.
96. S. Blasio de Mercato: VI den.
97. S. Mariae in Praetorio; II den.
98. S. Salvatori Trium Imaginum: VI den.
99. S. Triphoni: XII den.
100. S. Stephano de Pila: VI den.
101. S. Nicolao Macelli: VI den.
102. S. Mariae Rotundae: XVIII den.
103. S. Maria Campitelli: VI den.
104. S. Salvatori de Cere: VI den.
105. S. Virgini Mariae de Arca Noe: VI den.
106. S. Jobanni de Campo Torriciano: VI den.
107. S. Celso: XVI den.
108. S. Anastasio de Trivio: VI den.
109. S. Andreae de Mortarariis: VI den.
110. S. Mariae de Cannelle: VI den.
111. S. Mariae Balneapolim: VI den.
112. S. Salvatori Divitiarum: VI den.
113. S. Mariae Curtis Domnae Miccinae: VI den.
114. S. Mariae in Tofella: VI den.
115. S. Laurentio de Muzo: VI den.
116. S. Nicolao de Marmoratis: VI den.
117. S. Laurentio de Bascio: VI den.
118. S. Anastasio Inde: VI den.
119. S. Annae: VI den.
120. S. Salvatori in Marmorata: VI den.
121. S. Mariae de Gradella: VI den.
122. S. Gregorio de Gradella: VI den.
123. S. Mariae Secundicerii: VI den.
124. S. Gregorio de Ponte: VI den.
125. S. Laurentio a Flumine: VI den.
126. S. Stephano Rotundo: VI den.
127. S. Laurentio Mondezzarii: VI den.
128. S. Geminiano: VI den.
129. S. Gregorio Graecorum: VI den.
130. S. Mariae Johannis Bovis
131. S. Mariae de Vallicella: VI den.
132. S. Sergio de Forma: VI den.
133. S. Johanni de Insula: VI den.
134. S. Bartolomaeo: XVIII den.
135. S. Martinae: XVIII den.
136. S. Mariae in Minerva: XII den.
137. S. Mariae in Cambiatoribus: VI den.
138. SS. Abdon et Sennen: VI den.
139. S. Pantaleoni Trium Clibanorum: VI den.
140. S. Silvestro in Biberatica: VI den.
141. S. Thomae de Parione: VI den.
142. S. Mamiato: VI den.
143. S. Caeciliae de Taffo: VI den.
144. S. Sebastiano de via Papae: VI den.
145. S. Blasio Acceptorum: VI den.
146. S. Ioanni de Orrea: VI den.
147. S. Petro Inde: XV den.
148. S. Andrea de Columna: VI den.
149. S. Andreae de Ursa: VI den.
150. S. Stephano de Curte: VI den.
151. S. Andreae de Curtis [vel] de Hortis: VI den.
152. S. Blasio Curtium: VI den.
153. S. Benedicto de Piscina: VI den.
154. S. Andreae Putei de Proba: VI den.
155. S. Maguto: XII den.
156. S. Nicolao Forbitorum: VI den.
157. S. Salvatori Scotorum: VI den.
158. S. Nicolao de Trivio: VI den.
159. S. Thomae de Spanis: XII den.
160. S. Andreae Inde: VI den.
161. S. Laurentio Biberaticae: VI den.
162. S. Salvatori Inde: VI den.
163. S. Anastasio Ariolae: VI den.
164. S. Salvatori Sibura: VI den.
165. S. Salvatori Maximinorum: VI den.
166. S. Ceciliae Cencii Pantaleonis: VI den.
167. S. virgini Euphemiae Suburrae: VI den.
168. S Ioanni Portae Latinae: XII den.
169. S. Leoni Inde: XVIII den.
170. S. Thomae Fraternitatis: XVIII den.
171. S. Valentino Romomizimo: VI den.
172. S. Salvatori Cacabari: VI den.
173. S. Virgini Mariae Inde: VI den.
174. S. Simeoni de Pusterula: VI den.
175. S. Calixto Transtyberim: VI den.
176. S. Rufinae: VI den.
177. S. Blasio: VI den.
178. S. Siluro: VI den.
179. S. Angelo in Ianiculo: VI den.
180. S Ioanni de Posta: VI den.
181. S. Silvestro: VI den.
182. SS. Quadraginta: VI den.
183. S. Laurentio de Curtibus: VI den.
184. S. Salvatori de Rota Colisaei: VI den.
185. S. Stephano: VI den.
186. S. Salvatori Primicerii: VI den.
187. S. Patrimutio: VI den.
188. S. Luciae de Pinea: VI den.
189. S. Martino de Maximo: VI den.
190. S. Johanni Crib. Plumbi: VI den.
191. S. Mariae de Foria: VI den.
192. S. Laurentio de Porta: VI den.
193. S. Mariae in Via: VI den.
194. S. Cosmae de Pinea: VI den.
195. S. Anastasio de Pinea: VI den.
196. S. Caeciliae Nicolai Marescalci: VI den.
197. S. Nicolao Arsionum: VI den.
198. S. Laurentio de Calcario: VI den.
199. S. Silvestro de Thermis: VI den.
200. S. Salvatori de Caballo: VI den.
201. S. Martino de Pinarella: VI den.
202. S. Mariae in Campitello...
203. S. Hyppolito: sex den.
204. S. Virgini Mariae de Berta: VI den.
205. S. Salvatori Curtium: VI den.
206. S. Barbarae: VI den.
207. S. Stephano de Caballo: VI den.
208. S. Andreae in Pallacitia: VI den.
209. S. Mariae in Publico: VI den.
210. S. Nicolao de Formis: VI den.
211. S. Cosmae Sanctae Mariae Majoris: VI den.
212. S. Adriano in Massajo Juliana
213. S. Mariae Majoris: VI den.
214. S. Adriano Massajo S. Mariae Majoris: VI den.
215. S. Nicolao de Columna Adriani: VI den.
216. S. Apollinari: XVIII den.
217. S. Johanni de Pinea: VI den.
218. S. Salvatori de Deo Campo: VI den.
219. S. Nicolao de Pinea: VI den.
220. S. Stephano de Piscina: VI den.
221. S. Martino de Pila: VI den.
222. S. Danieli de Forma: VI den.
223. S.. Mariae in Pusterula: VI den.
224. S. Caeciliae Stephani de Petro: VI den.
225. S. Mariae Fluminum: VI den.
226. S. Benedicto Schonchio: VI den.
227. S. Saturnino de Caballo: VI den.
228. S. Nicolao Melienorum: VI den.
229. S. Mariae de Curte: VI den.
230. S. Benedicto de Cacabis: VI den.
231. Cellae de Franssa: VI den.
232. S. Tatiano: VI den.
233. S. Eusterio: VI den.
234. Salvatori de Gallia: VI den.
235. S. Agneti Agonis: VI den.
236. S. Nicolao Inde: VI.
237. S. Martino de Monticello: VI den.
238. S. Salvatori de Lauro: VI den.
239. S. Nicolao Calcariorum: VI den.
240. S. Bartholomaeo Ioannis Gajetani: VI den.
241. S. Salvatori de Praefecto: VI den.
242. S. Martino al Monteria: VI den.
243. S. Quirico: VI den.
244. S. Mariae Hastariorum: VI den.
245. SS. Quadraginta Calcariorum: VI den.
246. S. Nicolao Gregorii Cencii: IV den.
247. S. Blasio Milonis Saraceni: VI den.
248. S. Salvatori de Insula et Colisaeo: VI den.
249. S. Sergio de Suburra: VI den.
250. S. Silvestro: VI den.
251. S. Virgini Mariae de Aquaricharis: VI den.
252. S. Sisto de Gallis Alberti: VI den.
253. S. Angelo de Augusto: VI den.
254. S. Blasio de Puna: VI den.
255. S. Andreae Arcus Aurei: VI den.
256. S. Pantaleoni: VI den.
257. S. Stephano Orphanotrophi: VI den.
258. S. Salvatori Inversorum: VI den.
259. S. Mariae de Ferrariis: VI den.
260. S. Nicolao de Colosso: VI den.
261. S. Maria de Monticello: VI den.
262. S. Virginis Mariae de Catenariis: XII den.
263. S. Johanni de Ficossia: VI den.
264. S. Stephano Arsionum: VI den.
265. S. Andreae de Suburra: VI den.
266. S. Urso: VI den.
267. S. Blasio de Oliva: VI den.
268. S. Nicolao Praefecti: VI den.
269. S. Salvatori Baroncinorum: VI den.
270. S. Nicolao de Tofo: VI den.
271. S. Caeciliae Campi Martis: VI den.
272. S. Benedicto Ariolae: VI den.
273. S. Caesario de Appia: VI den.
274. S. Thomae Vinearum: VI den.
275. S. Andreae Johannis Ancillae Dei: VI den.
276. SS. Quadraginta Colisaei: VI den.
277. S. Iohanni in Argina: VI den.
278. S. Maria Inter Duas Vias: VI den.
279. S. Luciae de Confinio: VI den.
280. S. Blasio de Ascesa: VI den.
281. S. Felici in Pinciis: VI den.
282. S. Paulo de Areola: VI den.
283. S. Nicolao de Hospitali: VI den.
284. S. Nicolao de Furca: VI den.
285. S. Stephano de Capite Africae: VI den.
286. S. Mariae in Foro: VI den.
287. S. Cosmae Montis Granatorum: VI den.
288. S. Andreae Milonis Saraceni: VI den.
289. S. Marinae: VI den.
290. S. Mariae de Manu: VI den.
291. S. Mariae in Posterula: VI den.
292. S. Stophano de Pinea: VI den.
293. S. Laurentio Nicolai Nasonis: VI den.
294. S. Salvatori de Bono Ecclesiae
295. S. Mariae in Monasterio: VI den.

Istae sunt ecclesiae quae sunt ignotae et sine clericis.
296. S. Mariae in Suessia: VI den.
297. S. Virginis Mariae in Campocori: VI den.
298. S. Caesario: VI den.
299. S. Salvatori Johannis Bovis: VI den.
300. S. Erasmo: VI den.
301. S. Tbomae de Castro: VI den.
302. S. Blasio de Citello: VI den.
303. S. Bartholomaeo Lateran.: VI den.
304. S. Laurentio S. Cyriaci: VI den.
305. S. Laurentio Arsionum: VI den.
306. S. Marcello de Taurello: VI den.
307. S. Mariae in Campi Caroleonis: VI den.
308. S. Andraae de Caballo: VI den.
309. S. Luciae Capium Secuta: VI den.
310. S. Mariae in Majurente: VI den.
311. S. Laurentio Oculi Bovis: VI den.
312. S. Vito in Campo: VI den.
313. S. Nicolao de .Alvioto: VI den.
314. S. Caesario Graecorum: VI den.
315. S. Mariae in Turri: VI den.
316. S. Gregorio de Massa: VI den.

 


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