Intestazionehome | mappa | cerca | credits | mail

percorsi neomedievali un'introduzione



NeoMedioevo.Roma
(indice della sezione)

titolo
Il sito di Roma Medioevale

A cura di
Fabrizio Alessio Angeli
Elisabetta Berti

© 2001-2012 Roma (I)
Associazione SestoAcuto
Tutti i diritti riservati

Salvo diversa indicazione,
tutti i testi e le fotografie
sono dei curatori.

Questa pagina è stata aggiornata il 04.10.2007

S. Maria sopra Minerva

Esistono a Roma archi rampanti, ogive, rosoni, cornici a modiglioni e pitture di aspetto medioevale che sembrano rimandare a sette, otto secoli fa. Ma sono troppo puliti, troppo artefatti, troppo mescolati con elementi eterogenei. Chi studia l'arte e la storia del Medioevo rimane quanto meno interdetto di fronte alle architetture di ispirazione medioevale tanto in voga nel XIX secolo.
In effetti le grandi arcate a sesto acuto del Neogotico e le eleganti bicromie di certe chiese neoromaniche attraggono immediatamente l'attenzione, per poi lasciare però quella vaga sensazione di freddezza, tipica di tutte le espressioni artistiche troppo artificiose. A ciò sicuramente contribuisce anche la scarsa considerazione che queste correnti artistiche hanno incontrato nella critica; per decenni e decenni, chiese e palazzi di forma meomedioevale sono stati ignorati perfino dalle guide turistiche.
Soltanto in tempi recentissimi si è assistito a un nuovo interesse per questo tipo di arte; al di là della mera valutazione estetica, Neoromanico, Neogotico ed Eclettismo (nell'architettura), Preraffaelliti e Nazareni (nella pittura) sono testimonianze vive e dirette di quel revival, di quella riscoperta del Medioevo, che è uno dei tratti peculiari della cultura ottocentesca e del primo Novecento. Il Neogotico in particolare ha fatto sì che città come Roma iniziassero a vestirsi alla gotica.

A voler essere precisi, si può parlare di revival solo a proposito di quei luoghi in cui il gotico si radicò profondamente (si pensi alla Francia con il restyling neogotico di Carcassone; o a Barcellona in cui al Barri Gòtic si giustappone il modernismo di Gaudì). A Roma la situazione è diversa: di fatto nella città dei papi il gotico non attecchì mai, tant'è che le uniche creazioni gotiche a noi pervenute possono essere individuate essenzialmente soltanto nel Sancta Sanctorum e nella chiesetta di S. Nicola a Capo di Bove (e non citiamo volutamente l'abbazia delle Tre Fontane, per non toccare la questione della relazione tra architettura cistercense e architettura gotica). In realtà la Roma medioevale fu plasmata dall'eredità dell'età paoleocristiana e rimase piuttosto impermeabile a cambiamenti di rotta verso lo stile gotico, che tutt'al più sembra trovare una qualche limitata applicazione nell'architettura civile; si pensi ai fregi archiacuti nelle facciate di abitazioni (per esempio quella di vicolo della Luce o quella di vicolo del'Atleta).
In virtù di tutto ciò, è ancora più significativo il radicamento del Neogotico (e del Neoromanico) in territorio romano, che in linea di massima si configura:
- o come manifestazione di un antagonismo con la Chiesa Romana (per esempio l'anglicana Church of England o la Chiesa americana di S. Paul within the Wall):
- o come espressione architettonica di famiglie religiose transalpine (la chiesa del S. Cuore del Suffragio sul Lungotevere Prati);
- o come adeguamento a un gusto tutto pittoresco e astorico per un Medioevo di fantasia (in cui si potrebbe includere anche il restauro in stile di S. Maria Sopra Minerva).

E da radici così diverse, gli esiti non potevano che essere disparati, tanto da sfociare nella pura e semplice giustapposizione, come nel caso dell'Eclettismo, che in Roma trova la sua migliore esemplificazione nel Quartiere Coppedè. Questa sezione di Medioevo.Roma vuole dunque offrire una panoramica sugli esiti più significativi dell'arte e dell'architettura neomedioevale in Roma, con lo scopo precipuo di cogliere e individuare un altro tassello delle varie e sfaccettate relazioni che collegano la città di Roma all'Età di Mezzo.

Per un primo approccio alla Roma neomedioevale, suggeriamo la consultazione del contributo di Sonia La Volpe sul Quartiere Coppedè e della scheda dedicata a S. Maria Sopra Minerva nella sezione dedicata alle chiese di Roma entro le Mura.

 


inizio pagina | home page | mappa del sito (indice generale) | ricerca nel sito | disclaimer & credits | mail